Corso intensivo di formazione avanzata per Resilience Officer nel comitato regionale per le emergenze: approccio sistemico alla resilienza territoriale

Corso intensivo di formazione avanzata — UNIUD RESILHub

Approccio sistemico alla resilienza territoriale


Il corso

In un mondo sempre più esposto a crisi ricorrenti e interconnesse — climatiche, sanitarie, tecnologiche, economiche e geopolitiche — le strutture di protezione civile si trovano ad affrontare scenari di crescente complessità, che richiedono nuove competenze, visione sistemica e capacità di coordinamento multilivello.

Negli ultimi anni, l’Europa ha vissuto un’escalation di eventi critici, che hanno messo in luce la vulnerabilità delle infrastrutture essenziali e la necessità di rafforzare la resilienza dei servizi fondamentali per la collettività. In risposta a questo scenario, la resilienza è diventata un principio guida nella gestione del rischio, nella pianificazione delle emergenze e nelle attività di protezione civile.

In questo contesto, molte Regioni, tra cui il Friuli Venezia Giulia, hanno attivato Comitati regionali per la gestione delle emergenze, con la funzione di snodo strategico tra territori, istituzioni e diversi livelli di governance. All’interno di tali Comitati si sta delineando con sempre maggiore chiarezza il ruolo chiave del Resilience Officer: una figura professionale che opera per favorire il coordinamento sistemico tra vari enti coinvolti, garantire una lettura dinamica e integrata dei rischi, attivare risorse territoriali e promuovere soluzioni adattive calibrate sulle specificità dei contesti locali.

Il Resilience Officer è chiamato a coniugare competenze tecniche, strategiche e relazionali per assicurare la continuità operativa e la gestione efficace delle emergenze; può ricoprire funzioni centrali nell’analisi delle vulnerabilità e delle interdipendenze tra le reti infrastrutturali, nel supporto alle decisioni attraverso sistemi informativi evoluti, nella pianificazione di strategie di adattamento e nel coordinamento tra soggetti gestori e protezione civile.

Tuttavia, ad oggi, manca un percorso formativo strutturato, che risponda pienamente alla natura ibrida e multidisciplinare di tale profilo. Il vuoto riguarda in particolare le competenze sistemiche nella lettura dei rischi, le capacità decisionali in contesti complessi, la conoscenza aggiornata degli strumenti normativi e le abilità di facilitazione nei processi partecipativi.

Tenuto conto dell’assetto organizzativo della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, articolato sull’intero territorio regionale e strutturato con una cabina di regia presso il centro operativo di Palmanova, il Resilience Officer, in quanto componente del Comitato regionale per la gestione delle emergenze, può rappresentare un presidio stabile e strategico, contribuendo alla prevenzione, alla preparazione e alla gestione integrata delle crisi, e può costituire un cardine fondamentale per il rafforzamento della resilienza territoriale in chiave sistemica.

L’attivazione di un percorso formativo specifico risponde pertanto a un’urgenza strategica, in linea con i principali quadri normativi e programmatici europei e internazionali: dalla Direttiva CER al Quadro di Sendai, dalla Direttiva NIS2 ai Piani Nazionali e Regionali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.


Obiettivi e destinatari

Il corso mira a formare la figura del Resilience Officer come professionista capace di operare in contesti di crisi, anticipando vulnerabilità e rafforzando la coesione operativa tra i diversi attori del sistema regionale di protezione civile.

È rivolto principalmente a:

  • membri designati dai vari Enti a far parte del Comitato regionale per le emergenze;
  • funzionari regionali e di Enti locali o Società di servizi pubblici e privati coinvolti nella gestione delle emergenze a livello territoriale;
  • Forze dell’Ordine;
  • tecnici e professionisti impegnati a rafforzare la resilienza di infrastrutture critiche e/o a garantire la continuità dei servizi essenziali territoriali.

Competenze in uscita

Il corso mira a integrare le competenze settoriali e specialistiche, di cui i vari discenti sono già in possesso, con competenze trasversali in modo da facilitare un approccio sistemico intersettoriale contestualizzato, capace di mettere a sistema le varie competenze per l’analisi e la risoluzione di problematiche complesse in scenari di crisi con impatto territoriale; il tutto, con assetti di coordinamento variabili a seconda delle problematiche e del contesto.

Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di:

  • leggere e interpretare scenari di rischio multi-settoriali e multiscala in una logica sistemica;
  • facilitare il dialogo tra enti con missioni differenti;
  • elaborare soluzioni di resilienza territoriale integrate sia in condizioni di emergenza che di crisi;
  • comunicare efficacemente con stakeholder e comunità locali;
  • tradurre evidenze scientifiche e dati operativi in azioni coordinabili dal sistema di protezione civile;
  • favorire l’integrazione sistemica dell’apporto di competenza settoriale nelle azioni strategiche e operative coordinate dalla Protezione Civile della Regione.

Struttura e calendario

Il corso si svolge nel periodo marzo–aprile 2026, per un totale di 40 ore di formazione intensiva in presenza, articolate in 5 giornate:

  • Giorni 1–2 (30–31 marzo 2026) — residenziale presso il CESFAM di Paluzza
  • Giorni 3–4 (20–21 aprile 2026) — residenziale presso il CESFAM di Paluzza
  • Giorno 5 (27 aprile 2026) — simulazione finale presso la sede della Protezione Civile di Palmanova

Le giornate a Paluzza prevedono pernottamento. Ogni giornata alterna unità didattiche, laboratori partecipativi, networking break e — nelle serate residenziali — attività di team building.

Le 40 ore si suddividono in: lezioni interattive, laboratori partecipativi, tavoli di confronto, presentazione di casi studio, laboratori di simulazione in role-playing e sessioni di debriefing.


Contenuti formativi

Attività formative Contenuti formativi
1. Fondamenti: resilienza istituzionale e sistema organizzativo di protezione civile
  • Introduzione al corso
  • Fondamenti di resilienza trasformativa secondo l’impostazione delle Nazioni Unite
  • L’organizzazione della Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia nel contesto nazionale e internazionale
  • Il ruolo del Resilience Officer in un sistema di protezione civile multilivello e in particolare nel Comitato regionale per la gestione delle emergenze del Friuli Venezia Giulia (COREM)
  • Riflessioni di raccordo e confronto
  • Esercizio collettivo: costruzione congiunta della Mappa delle missioni e delle interconnessioni
2. Competenze trasversali del Resilience officer
  • Approcci gestionali contestualizzati in sistemi complicati e in sistemi complessi
  • Gestione di problemi complessi e in contesti a elevata incertezza
  • Dati, informazione e conoscenza
  • Coordinamento e comunicazione in scenari complessi e gestione bidirezionale delle informazioni in tempo reale
  • Comunicazione di crisi e negoziazione interistituzionale
  • Riflessioni di raccordo e confronto
  • Esercizio collettivo: Costruzione Mappa delle skill trasversali
3. Strumenti e tecnologie per l’analisi situazionale a supporto delle decisioni
  • Sistemi, strumenti e procedure adottate dalla Protezione civile regionale nella fase di previsione, prevenzione e preparazione
  • Tavole rotonde di confronto tra i vari partecipanti e gli strumenti/metodi adottati dei vari Enti di appartenenza
4. Tecniche per capitalizzare conoscenza dalle esperienze
  • Tecniche di lesson learning
  • Illustrazione di casi studio con elaborazione di una scheda di lesson learnt collegiale da parte di gruppi di analisi:
    • Ascolto narrative: gestione emergenza recenti che hanno coinvolto la protezione civile della regione
    • Capitalizzazione conoscenza: lezioni apprese
  • Esercizio: redazione schede di lesson learnt
5. Sperimentazione attiva del ruolo
  • Sessioni di Role-playing su diversi scenari di emergenza territoriale
  • Sperimentazione di attività di coordinamento multi-attore
  • Simulazione presentazione dei risultati ai soggetti decisionali del COREM
  • Debriefing finale
Ogni modulo si conclude con una sessione esercitativa di applicazione pratica (esercizio di gruppo o simulazione) delle conoscenze apprese.

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono un mix di metodologie volte a stimolare l’interazione, l’apprendimento esperienziale e il confronto diretto con esperti del settore. In particolare, il corso includerà:

•      lezioni e presentazioni per ciascun modulo tematico, a cura di docenti universitari ed esperti del settore pubblico e privato;

•      sessioni interattive con discussione aperta tra partecipanti e professionisti coinvolti nella gestione della resilienza e delle emergenze;

•      analisi di casi studio, con applicazione delle metodologie per la gestione integrata delle crisi presentate nel corso;

•      simulazioni di role-playing su casi specifici, esercitazioni di coordinamento multi-attore e debriefing.

Il corso si terrà in lingua italiana, esclusivamente in presenza, presso sedi del CESFAM di Paluzza e della Protezione civile regionale di Palmanova.

Al termine del percorso formativo verrà rilasciato da parte dell’Università di Udine un attestato di frequenza e profitto al corso di Resilience Officer del Comitato regionale di gestione delle emergenze. La consegna degli attestati prevede una cerimonia con conferenza stampa sull’esito dell’iniziativa da inserire nelle attività collegate al cinquantennale del terremoto.